<h2>Il custode della cristianità</h2>
<h1>IL DRAGO<br />
BONCOMPAGNI</h1>

STORIE DI PALAZZO

Il custode della cristianità

IL DRAGO
BONCOMPAGNI

I

Il simbolo della famiglia Boncompagni è un drago con le ali e senza coda che si ritrova sul portale d’ingresso del palazzo in via del Monte, nella sua versione già papale con tanto di tiara e chiavi di san Pietro, e anche sui pavimenti in mosaico e nelle grottesche della sala di rappresentanza e al centro del soffitto ligneo a cassettoni di alcune stanze.

Stemma Gregorio XIII Musei Vaticani
Stemma Palazzo Boncompagni

I nemici protestanti del Papa, contro i quali Gregorio XIII lottò tenacemente, proprio per indebolire la figura del loro antagonista, hanno visto in questo il simbolo dell’anticristo. Fu così che il figlio di Gregorio, Giacomo, invitò gli intellettuali che gravitavano intorno alla curia romana a cercarne e fornirne un’interpretazione positiva.

Così si diffuse la leggenda secondo cui il drago è un animale dotato di una vista formidabile e perciò, come l’animale vede da lontano i pericoli, così Gregorio XIII sarebbe stato colui che avrebbe custodito e vegliato sui destini della cristianità.

Draco bononiensis di Aldrovandi - Serpentum et draconum historiae - 1639

Draco bononiensis di Aldrovandi – Serpentum et draconum historiae – 1639

Draco bononiensis
di Aldrovandi

Per suffragare la leggenda anche Ulisse Aldrovandi, grande scienziato bolognese e parente di Gregorio XIII, annunciò che, proprio nei giorni della elezione del Papa, era stato trovato nelle campagne bolognesi un drago, che in realtà non era altro che un falso realizzato dallo stesso Aldrovandi gonfiando il ventre di un grosso serpente al quale aveva applicato una testa di pesce e delle zampe di uccello.

Palazzo Boncompagni Drago