<h2><em>Calendario gregoriano</em></h2>
<h1>LA RIVOLUZIONE<br />
DEL TEMPO</h1>

STORIE DI PALAZZO

Calendario gregoriano

LA RIVOLUZIONE
DEL TEMPO

G

Gregorio XIII è il Papa al quale si deve la riforma del calendario che da allora in poi si chiamerà “calendario gregoriano” sostituendo il “calendario giuliano” attribuito a Giulio Cesare. Gregorio XIII radunò un gruppo di matematici e studiosi, fra i quali spiccavano Luigi Lilio e Ignazio danti, per trovare il modo di recuperare un errore che nel tempo stava determinando un’incongruenza nel ricorrere delle stagioni.

Pittore romano, l'ambasciata giapponese Tenshō con Papa Gregorio XIII il 23 marzo 1585.

Pittore romano, l’ambasciata giapponese Tenshō con Papa Gregorio XIII il 23 marzo 1585.

A tal fine vennero eliminati i giorni tra il 4 e il 15 ottobre 1582 e introdotto l’anno bisestile. Il nuovo calendario gregoriano venne immediatamente adottato da tutti i paesi cattolici ma osteggiato in molti altri essendo inteso come atto di imperio papale.

La discussione della riforma del calendario sotto Papa Gregorio XIII

La discussione della riforma del calendario sotto Papa Gregorio XIII (1502-85) sostituito dal calendario gregoriano, Roma, 15 ottobre 1582.

La rivoluzione del tempo

Alcuni paesi lo adottarono con grande ritardo come la Svezia nel 1741 o la Russia zarista che lo scelse solo dopo la Rivoluzione, e proprio a questo consegue il fatto bizzarro che la cosiddetta “Rivoluzione di ottobre” sia in realtà avvenuta, per il resto del mondo, in novembre.