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Giovedì 2 luglio 2026, ore 18.00
Con Maria Giuseppina Muzzarelli.
Ciclo di conferenze a cura di Paola Foschi, in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Chiesa di Bologna, nell’ambito di Bologna Estate 2026.
Cosa indossavano gli uomini e le donne del Rinascimento, e cosa volevano dire quei vestiti? Maria Giuseppina Muzzarelli guida il pubblico attraverso secoli di moda, dal Medioevo al Cinquecento, per mostrare come abiti e accessori fossero molto più di un fatto estetico: uno strumento di potere, un segnale di status, un linguaggio da saper leggere.
Nel corso della conversazione si metteranno a fuoco alcuni temi, da quando nasce la moda a cosa caratterizza il fenomeno nel secondo Medioevo e nella prima Età moderna, dal fatto che la moda si è affermata sui corpi maschili alla definizione degli abiti come beni posizionali. Sta di fatto che vesti ed accessori erano una cosa seria da maneggiare con cura da parte di produttori e commercianti ma anche delle autorità al governo. Parliamo di prodotti di artigiani-artisti che si collocano al centro di molte rappresentazioni pittoriche.
Ritratto di donna
Jacopo Zucchi
1541 ca
Tanto le vesti come la loro amministrazione rivelano capacità, progetti, condizioni sociali e mode, appunto. Dal XIII secolo si individuano numerose fasi della moda da decodificare e intendere fino ad arrivare al Cinquecento con relative specifiche caratteristiche rivelate da fogge e oggetti, da proporzioni e bagliori. Corsetti e perle sono parole di un discorso da ricostruire e illustrare utilizzando dipinti dai quali ricavare significati relazionali e simbolici a partire dal gusto per la magnificenza.
Maria Giuseppina Muzzarelli, già Professore ordinario di Storia Medioevale presso l’Università degli Studi di Bologna, si è dedicata a studiare temi di storia sociale ed economica, come la storia degli ebrei tra Medioevo e prima Età moderna, le leggi contro il lusso in Italia e in Europa, la storia dei Monti di Pietà dal Quattrocento in poi.
ORARI
• 2 luglio 2026, ore 18.00 – conferenza gratuita con prenotazione obbligatoria